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Fiat Pomigliano: sì alla produzione della Panda a metano

La decisione era nell'aria: già una settimana fa si era parlato di accelerare il piano Marchionne che prevede la produzione della nuova automobile entro la fine del 2012

Federica Rondini 27 luglio 2012

Dal 1° settembre si parte con la produzione della panda alimentata a metano  presso lo stabilimento Fiat di Pomigliano. La decisione tapela al Denaro da una riunione riservata, ai massimi livelli dirigenziali, che si è svolta ieri a Pomigliano, nella sede di Fip (Fabbrica Italia Pomigliano). La decisione era nell’aria: già una settimana fa, in una simile  riunione tenuta segreta, si era parlato di accelerare il piano Marchionne che prevede  la produzione della nuova Panda a metano entro la fine del 2012.

La messa in produzione partirà dopo lo stop per la cassa integrazione straordinaria programmato dal 20 al 31 agosto. Il 1° agosto ci sarà una riunione al Lingotto di Torino tra l’azienda e i sindacati firmatari dell’accordo confederale per tracciare il punto della situazione. Bisogna puntare su un’auto che con il pieno di gas è in grado di fare 350 chilometri è una scelta strategica.

Ecco i dettagli della nuova automobile: a spingere la nuova versione della piccola Fiat sarà un motore TwinAir bicilindrico, in grado di erogare 80 cavalli. Dopo il lancio commerciale della versione Gpl EasyPower la gamma della nuova Fiat Panda si appresta dunque ad essere ampliata con l’arrivo della Natural Power a doppia alimentazione benzina-metano. La nuova Fiat Panda sarà disponibile già dopo poche settimane dall’avvio della produzione.

Costruita sullo stesso pianale rialzato della prossima Panda 4×4 la versione a metano è dotata di due bombole: una di 20 litri posizionata lungo il tunnel centrale (dove sulla Panda 4×4 trova posto l’albero di trasmissione) e una di 52 litri dietro l’assale posteriore. Se esteticamente non ci saranno modifiche, a parte la maggiore altezza da terra come sulla versione 4×4, il tasto di commutazione per passare dall’alimentazione benzina-metano si troverà al centro della plancia, al posto di quello che attiva e disattiva il sistema Start&Stop, mentre l’indicatore dell’autonomia residua di gas nei serbatoi sarà integrato nello schermo multifunzione al centro della plancia.

Rispetto alla vecchia Panda a metano, dotata di un motore 1.4 a quattro cilindri aspirato da 69 cavalli, sulla nuova troviamo il 0.9 TwinAir turbo elaborato dal centro ricerche Fiat Elasis in grado di erogare 80 cavalli a 5.500 giri e 140 nanometri di coppia. Oltre alla maggiore potenza il nuovo modello può fare affidamento su 36 nanometri di coppia in più di prima, erogati a un numero di giri inferiore (2.500 anziché 3.250) che dovrebbero garantire una guida più brillante e riprese più pronte. Stando alle informazioni raccolte dal Denaro la Fiat Panda Natural power dovrebbe avere un’autonomia a metano di circa 350 km va a sommarsi a quella garantita dal serbatoio della benzina di 35 litri.

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