Fiat di Pomigliano, ultimo giorno di produzione per 2200 operai
Alle 22 di questa sera ennesima chiusura dello stabilimento. La preoccupazione dei dipendenti senza lavoro: non abbiamo notizie certe, siamo sotto pressione
- LuogoPomigliano d'arco
Proprio ieri, la solidarietà dei colleghi di Melfi. Perché tra poche ore, precisamente alle 22 di questa sera, si richiuderanno per l'ennesima volta i cancelli dello stabilimento Fiat di Pomigliano d'Arco. La riapertura avverrà forse soltanto il prossimo dicembre. E in quell'occasione sarà garantita appena un'altra settimana produttiva per i soli operai addetti al modello Alfa 159 (2200 circa).
A casa già tempo, invece, gli addetti al modello Alfa 147. E nonostante continuino i lavori di adeguamento degli impianti per avviare la produzione della nuova Panda, gli operai non nascondono le loro preoccupazioni.
Il motivo appare chiaro: "Chi ci dice che ci licenzieranno, chi dice che, invece, saremo riassorbiti da Fabbrica Italia Pomigliano. Ma finora di certo non sappiamo nulla, a parte le notizie sulla mancata iscrizione a Federmeccanica, e l'accordo tra Fiat e sindacati che elimina tanti diritti".
Annuncio promozionale
Tra le tante voci confuse quella di Giuseppe, operaio 34enne: "La situazione diventa più difficile man mano che passa il tempo. Ci sentiamo sotto pressione, sui giornali non si parla d'altro che della rottura con la Fiom, ma in fabbrica siamo tutti uguali a prescindere dalle sigle sindacali. Eppure adesso non si è più sereni, ed anche per andare in bagno bisogna chiedere il permesso con il rischio che ti venga negato. Il sorriso è scomparso dal viso di tante persone, che sono coscienti del fatto che con i nuovi turni si avrà pochissimo tempo da dedicare alle famiglie". E la storia infinita continua.


Caricamento in corso ...
Commenta