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Pomigliano, il sindaco: "Copriremo le spese per i rifugiati della Valleverde"

I migranti furono accolti ad agosto scorso e in questi mesi l’amministrazione comunale ha organizzato per loro corsi di italiano e messo a disposizione farmaci e cure mediche gratuite

Lello Russo, Sindaco di Pomigliano

Gli stipendi di sindaco, assessori e consiglieri comunali di maggioranza, già non percepiti fin dall’insediamento - come il primo cittadino Lello Russo aveva promesso in campagna elettorale - saranno ora temporaneamente destinati a coprire le spese di pernottamento per gli oltre 50 migranti ospiti all’Hotel Valleverde fin da agosto scorso. "Abbiamo accolto le sollecitazioni di Sua Eccellenza Beniamino Depalma – dice il sindaco Russo – costituendo un’unità di crisi composta da esponenti dell’amministrazione comunale e della Caritas Diocesana".

 I migranti, provenienti da vari stati dell’Africa e da mesi a Pomigliano d’Arco avrebbero, infatti, dovuto lasciare l’albergo alcuni giorni fa. "Ieri si è monitorato l’esodo dei rifugiati – dice l’assessore alle politiche sociali di Pomigliano, Leonilde Colombrino – e abbiamo convenuto, insieme ai volontari della Caritas Diocesana, di dare a questi ragazzi la possibilità di trovare una sistemazione per loro più opportuna nel giro di qualche giorno".

Intanto, se il pernottamento è assicurato dall’amministrazione comunale, i pasti saranno garantiti dalla Caritas Diocesana al Centro San Paolino (gli orari stabiliti sono 12, 30 – 13.00/19, 30 – 20.00).  L’unità di crisi sollecitata dal Vescovo di Nola, Mons. Depalma, resta in piedi per trovare in tempi brevi una soluzione.  Ovviamente i provvedimenti adottati dall’amministrazione sono rivolti, esclusivamente, agli attuali ospiti dell’Hotel Valleverde. "C’è unità di intenti tra amministrazione e Curia" – dice il sindaco Russo.

I migranti furono accolti ad agosto scorso, dalla Protezione Civile, nell’hotel pomiglianese e in questi mesi l’amministrazione comunale ha organizzato per loro corsi di italiano e messo a disposizione farmaci e cure mediche gratuite. Giovedì scorso, una prima riunione del coordinamento Curia – Comune, ha avviato la procedura per un’anagrafe dei rifugiati. 

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